Intervista a Master Carlo Bernardi

C. Finalmente Master. Possiamo dire che ha raggiunto un traguardo?

Master Carlo: non la metterei in questi termini. Credo in realtà di avere solo aggiunto un piccolo tassello alla mia storia marziale. Più che altro, si tratta di un nuovo punto di partenza piuttosto che di un punto di arrivo.

C. In che senso?

Sifu: nel senso che mi trovo ad affrontare con rinnovato entusiasmo dei programmi incredibilmente ricchi. Quanto ho finora fatto ha una indubbia valenza propedeutica per quanto devo studiare ora, ed in questo senso il mio traguardo di oggi altro non è che l’inizio di qualcosa di nuovo.

C. comunque, indubbiamente una grande emozione.

Sifu: questo senz’altro, anche perchè per me è stato inaspettato. Ancora di più, poi, perchè sono stato riconosciuto come maestro anche di Escrima visto il mio passato trascorso in diversi Stili. Master Stellato mi ha fatto una bellissima sorpresa ed uno stupendo regalo (una coppia di coltelli a farfalla molto originali, pesanti e con lama vera), eravamo tutti molto commossi. Non ti nascondo di aver pianto di gioia anche se in me c’era molta tristezza, dolore e forse anche un pò di rabbia, ripensando ai maestri responsabili della mia precedente Federazione, in cui ho trascorso oltre diciannove anni della mia vita senza mai mancare, nel rispetto delle regole e nei comportamenti. Una Federazione, quella, alla quale avevo portato molto lustro, lo dico in tutta franchezza e senza finta umiltà, vuoi per le mie opere con le forze dell’ordine, o vuoi per il ritorno pubblicitario legato alla mia presenza in diverse trasmissioni televisive e alle interviste che mi sono state fatte da giornali e riviste a tiratura nazionale. Era dal 30 Luglio del 2006 che avevo già terminato tutti gli esami di rito per essere Master WT, ma per motivi Politico – Strutturali non mi davano la chiusura degli esami fatti. Quindi, niente nomina. Pensa che ho ancora il foglio con le firme in originale di tutte le parti di esami fatte! Quindi Sifu Stellato ha coronato uno dei momenti più importanti della mia vita Marzialistica…

C. Questo può solo farti onore. Chi ti senti di dover ringraziare? Probabilmente il grado di Master è in qualche modo legato alla necessità di fare un bilancio.

Sifu: un bilancio va indubbiamente fatto. Ma partiamo dalla prima delle due domande: chi devo ringraziare. La mia famiglia in primo luogo, per avermi sopportato e sostenuto in tutto questo tempo. Non è stato facile per loro, lo so bene, ma non mi hanno mai fatto pesare nulla. E di feste e compleanni ne ho saltati tanti per potermi allenare, per viaggiare, per non ma ncare ad appuntamenti federali…
In secondo luogo, devo ringraziare Michele Stellato. A lui devo la mia qualità tecnica e la mia conoscenza nel WT. Non credo proprio che avrei raggiunto dei risultati del genere senza di lui. Tradizionalmente Sifu Stellato sarebbe il mio SiHing, ossia il mio fratello maggiore; ma credimi, nei miei confronti lui si è sempre comportato molto più da Sifu di tutti i precedenti maestri che ho avuto nella mia vita. Non solo è sempre stato, ed è tuttora, una guida preziosa per me, ma è anche un grande amico, quindi una persona che ricopre una posizione molto importante nella scala dei miei affetti personali. Sono in molti ad invidiare il nostro legame e la nostra amicizia che dura ormai da quasi 17 anni.
Per quanto riguarda i bilanci, che ti posso dire? Una carriera così lunga come la mia è densa di ombre e di luci. Mi sono lasciato alle spalle delle situazioni molto dolorose, come ti ho già detto, ma oggi devo dire che vado fiero della scelta che ho fatto di seguire ed unirmi a Master Stellato in questa nuova avventura che è l’AWTA.

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C. in giro si legge un po’ di tutto sull’AWTA, dagli elogi alle critiche più feroci. Come le commenti?

Sifu: fa parte del gioco. Non si può accontentare tutti e non si può essere amici di tutti. Non esiste un Maestro valido per tutti gli allievi tanto meno lo sono io… I detrattori ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Io posso solo dire che stiamo cercando di creare un gruppo di insegnanti ma soprattutto di persone tecnicamente e umanamente valido. Abbiamo fatto delle scelte anche in controtendenza, riducendo i programmi da allievo a nove più uno, evitando di allungare il brodo come era stato fatto con noi e togliendo il costo delle sezioni, che per troppi era diventata una tassa iniqua. Nonostante tutto questo, qualcuno continua a criticarci. E’ nel loro pieno diritto, per carità, solo che non so che cosa avremmo potuto fare di più.

C. l’hai detto tu: fa parte dei gioco…

Sifu: ahimè, sì.

C. qualche rammarico?

Sifu: eh, tanti. Soprattutto per quegli allievi che hanno deciso di andarsene precocemente. Abbiamo fatto tante lotte insieme, anche per migliorare la loro condizione e dare loro una possibilità di avere un futuro più sicuro. E’ stato un boccone amaro da ingoiare quello di vederli andare via, di vedere che non sono stati capaci di ASPETTARE. Gli auguro di trovare la serenità e la loro via nelle Arti Marziali. Purtroppo le perdite durante il cammino sono fisiologiche, anche se dolorose per me che faccio arti marziali col sentimento e non solo per lavoro. Mi è dispiaciuto perdere persone che stavano con me da tanto, con cui avevo un rapporto molto profondo anche di amicizia. A volte non si ha la forza e la costanza di proseguire su di un cammino duro com’è questo, e si preferiscono strade più semplici, che poi in definitiva portano generalmente ben pochi risultati qualitativi. O, addirittura, ancor più spesso, molto delusi si molla tutto.

C. hai ugualmente molti istruttori ed insegnanti che ti seguono, e che di continuo rinnovano il loro affetto e la loro fiducia in te… Come ad esempio Massimo Iorio, uno tra i tuoi veterani.

Sifu: non posso darti torto. Poi hai citato proprio il migliore degli esempi. Massimo è un allievo paziente ed anche un amico fidato. Una persona di grande levatura e dalle qualità molto rare. Ma non è il solo, credimi, non basterebbe questo articolo a citarli tutti! I miei ragazzi sono tanti ed il Team Bernardi aumenta di settimana in settimana… Spero tanto che apprezzino quanto abbiamo fatto con Sifu Michele Stellato in AWTA, migliorando i programmi e le condizioni economiche non solo per loro ma anche per tutti quelli che da ogmaster_0gi in poi vo rranno imparare il Wing Tsun serenamente. E’ stato un grande atto di coraggio da parte nostra, visto il nostro passato trascorso, e tutto questo è stato fatto solo al fine di dare a tutti un WingTsun ed un Escrima qualitativamente migliore e più abbordabile economicamente… Che dire di più? Ho avuto degli attestati di stima da parte di tanti di voi in questo periodo che non è stato tra i più facili della mia vita, e ve ne sono profondamente grato. Non tutti hanno capito quanto sia stato difficile fare una scelta come quella che io e Stellato abbiamo fatto e fondare l’AWTA, questa nuova realtà che sta diventando una delle organizzazioni più grandi di Wing Tsun in Europa.

C. qual è il prossimo obbiettivo?

Sifu: quello di tutti i giorni: migliorare. Il WingTsun è un’arte marziale incredibile, ancora non sono riuscito a stancarmi. Mi sono stancato di tante cose nella mia vita, ma del WingTsun non è possibile. Ogni volta che imparo qualcosa di nuovo, quello diventa un stimolo per capire come utilizzarlo per migliorare tutto quello che ho fatto fino a quel momento. E quasi inspiegabilmente, tutto si innesta o meglio si connette perfettamente, con naturalezza sorprendente. I coltelli stanno migliorando la mia gestione del corpo, la comprensione e l’applicazione delle Biu Tze chi sao, e ti sembrerà assurdo ma anche il mio Escrima ne sta beneficiando! Non vorrei ripetere le frasi dette da Sifu Stellato nella sua “Lettera Aperta” (leggibile sul nostro sito nazionale), ma anch’io provo gli stessi sentimenti che lui ha espresso così bene in quel contesto, quindi mi sforzerò di trasmettere ai miei allievi tutto ciò che so nel modo più onesto e trasparente possibile, cercando di mettere a frutto gli errori e le esperienze fatte in passato per sbagliare il meno possibile.
Se comunque dovessi sbagliare, o meglio, quando sbaglierò visto che anch’io sono umano e non sono immune agli errori, mi auguro di non essere lapidato per questo. Spero di trovare non solo comprensione, ma soprattutto un ambiente in cui si possa ragionare e crescere insieme, confrontandosi proprio sugli errori. Perchè, alla fine, è sugli errori che si costruisce qualcosa, compresi i rapporti umani. Poi, con un po’ di buon senso, che credo non mi sia mai mancato, e senza presunzione, mi auguro di riuscire a risolvere tutti i problemi che di volta in volta ci ostacoleranno il cammino, al fine di mantenere sempre un ambiente sano e sereno.

C. insomma, direi più un auspicio che un attestato di garanzia, no?

Sifu: ovviamente, posso solo augurarlo, per me e per tutti voi che avete deciso di far parte di questa nuova realtà, l’AWTA. I problemi si risolvono quando da parte di tutti c’è la volontà per farlo. Se si preferiscono scorciatoie, vie poco chiare, o se non si discute con serenità, sincerità e con la chiarezza necessaria, degli errori e dei problemi, allora non può accadere null’altro che un impoverimento dei rapporti, fino alla probabile “frattura”. Io spero che tutti quanti noi si abbia l’intelligenza e l’umiltà di metterci in discussione sempre, e di riunirci attorno ad un tavolo con il desiderio di alzarci dalla sedia solo dopo aver risolto ogni problema, ogni dubbio, ogni incomprensione, al fine di poter poi proseguire il nostro cammino insieme, con più forza ed unione.

C. bene, Sifu, ti ringrazio per il tempo che hai voluto dedicare a questa piccola e doverosa intervista…

Sifu: sono io che ringrazio te e tutti quelli che, impegnandosi come fai tu e apprezzando quotidianamente il mio lavoro, danno un senso a quello che faccio e mi danno la forza non solo di andare avanti, ma anche di superare tutti gli ostacoli che incontro nella mia vita marziale. Grazie a tutti, ragazzi!

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